Festa per i 50° di sacerdozio.

“LA NOSTRA COMUNITÀ “SAN PIER GIULIANO EYMARD” IN FESTA”.

E’ il titolo della locandina affissa all’ingresso della chiesa già alla vigilia di domenica 26 febbraio. Di che festa si tratta ce lo dice la locandina stessa. A fianco di un bel simbolo eucaristico (un canestro di cinque pani e due grossi pesci) una scritta verticale: 50° di sacerdozio, e sotto un elenco di cinque nomi: p. Giancarlo Guzzetti, p. Gianni Giassi, p. Battista Ravizza, p. Alvise Marchesini, p. Vittorio Baggi. Tutti ordinati nello stesso giorno, mese ed anno, 3 dicembre 1966, ma nessuno di essi fa parte attualmente della nostra comunità di san Pier Giuliano.

Come mai allora una festa, voluta e programmata da qualche mese dal parroco, p. Mario, dalla comunità religiosa e da tutto il Consiglio pastorale parrocchiale? E’ subito detto. Il primo dell’elenco, p. Giancarlo, è stato il parroco alle origini di questa parrocchia. Ne ha seguito i primi passi con i suoi momenti felici e insieme faticosi : dalla chiesa-baracca a tutto l’iter percorso per arrivare alla chiesa attuale, consacrata dal card. Carlo M. Martini il 1° ottobre 1989.

Il secondo, p. Gianni Giassi, anch’esso è stato membro della comunità religiosa e parrocchiale in tempi più recenti, ricoprendo l’ufficio di superiore ed economo della comunità religiosa e di vicario parrocchiale.

A questi primi due, festeggiati principali, sono stati associati anche gli altri confratelli della stessa cordata, che hanno accettato volentieri di essere presenti alla Festa. A p. Vittorio non è stato possibile perché ancora in Brasile. E’ stato rivolto l’invito, come in analoghe feste del passato, anche a quelli che, in tempi diversi, hanno fatto parte della comunità. Di essi però ha potuto rispondere solo p. Gianfranco Zurlo, successore di p. Giancarlo nella guida della parrocchia e qui pure festeggiato lo scorso anno per i suoi 60 anni di sacerdozio.

La celebrazione dell’Eucaristia ha visto una buona partecipazione di fedeli. Al p. Giancarlo è stata affidata la presidenza. Attorno a lui i compagni di ordinazione e tutti gli altri confratelli, per un totale di 9 sacerdoti.

All’omelia p. Giancarlo, dopo aver ricordato i tempi che furono, ha espresso – a tratti con accenti di commozione, coperti dagli applausi – la sua intima gioia di poter celebrare il giubileo sacerdotale nella chiesa che gli è rimasta nel cuore e sempre gli rimarrà. Ha anche espresso l’auspicio che spuntino nuovi germogli vocazionali per continuare la missione affidata a lui e ai confratelli cinquant’anni fa. Infine, facendo riferimento alla parabola evangelica del Figlio prodigo e del Padre misericordioso, proclamata poco prima secondo la liturgia ambrosiana, ha concluso affidandosi alla misericordia del Padre che ci accoglie e ci ama sempre.

La parola, poi, è passata a p. Gianni, il quale agganciandosi al Vangelo ascoltato, ha messo in risalto lo stupendo atteggiamento del Padre che offre l’abbraccio a tutti i suoi figli. E oggi, voi – ha proseguito – ci date questo abbraccio. Ha espresso poi un vivo ringraziamento al Signore per avere chiamato lui e i suoi confratelli a una triplice vocazione: ad essere cristiani come voi, religiosi sacramentini per una proposta di vita evangelica, sacerdoti per il servizio al popolo di Dio. Ha ricordato anche i quattro anni passati nella comunità di san Pier Giuliano, nella quale ha sentito l’abbraccio della misericordia di Dio e di tutta la comunità parrocchiale.

A chi ha guidato la preghiera dei fedeli non è sfuggita la significativa presenza attorno all’altare di tutti e tre i parroci che hanno fatto fin ad oggi la storia della parrocchia di san Pier Giuliano: p. Giancarlo, p. Gianfranco e p. Mario, guida attuale della comunità di san Pier Giuliano.

Quest’ultimo, poi, al termine della celebrazione, riferendosi alla esigenza espressa di nuove vocazioni, ha rilevato l’importanza di tenere viva la necessità della preghiera per le vocazioni; una necessità, ha tenuto a precisare, che non viene dimenticata nella nostra comunità. Ha quindi invitato p. Luigi, il più anziano dei concelebranti (96 anni), presente anche lui agli inizi della parrocchia, a dire una parola conclusiva alla comunità.

Alla riuscita dell’ intera celebrazione ha contribuito l’impeccabile servizio liturgico del coro e dei ministranti, ben guidati dai cerimonieri Alessia ed Elisabetta, assente Il primo cerimoniere e direttore dei chierichetti, Matteo Gambarini, impegnato in qualità di medico all’ospedale “san Matteo di Pavia”, il quale tuttavia non si era risparmiato nei giorni precedenti nella preparazione minuziosa delle persone e delle cose.

Al termine della celebrazione è stato consegnato a p. Giancarlo e al p. Gianni un significativo dono: un tablet su cui potranno, tra l’altro, seguire comodamente la preghiera liturgica delle Ore.

Sciolta l’assemblea molti hanno voluto salutare personalmente p. Gianni e in particolare p. Giancarlo col quale hanno condiviso gioie e fatiche delle origini.

E’ seguito in oratorio il pranzo comunitario, ben preparato dai nostri cuochi volontari, a cui hanno aderito un centinaio di persone. Tutto si è svolto in gioiosa fraternità. Non sono mancate due belle e squisite torte giganti, attorno alle quali sono stati chiamati tutti e quattro i festeggiati per il tradizionale taglio. Ci ha onorato della sua presenza anche il decano, don Paolo Citran, parroco di san’Apollinare, che resta ancora la parrocchia più grande, benchè proprio da essa sia nata la parrocchia di san Pier Giuliano.

Concludendo, si può dire che ancora una volta la nostra parrocchia ha confermato la sua tradizione di comunità ospitale nelle piccole e nelle grandi occasioni. Una giornata, dunque, quella del 26 febbraio, pur grigia dal lato meteorologico, certamente luminosa per coloro che hanno partecipato alla nostra Festa.

P. Guido Verdiccchio

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